Aprile 2010
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D-io.
Economia, deve morire.
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Non sono nemmeno riuscita ad inumidirmi gli occhi.
“Io sono quel bambino con la faccia rotonda e sporca, che in ogni angolo ti infastidisce con il suo “mi dai una monetina?” Io sono quel bambino con la faccia rotonda e sporca, certamente non voluto, che da lontano contempla gli autobus, in cui gli altri bambini ridono forte e fanno salti molto grandi. Io sono quel bambino antipatico con la faccia sporca che ti guarda sotto gli...
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Everything is everything.
Carla
Tu non mi ami più, ed io nemmeno.
Perchè, perchè, perchè.
Facciamoci del male ti prego.
Ai duecento allora, mi hai steso, come quella striscia pedonale, che è entrata nel mio naso.
Tu non mi ami più, ed io nemmeno.
Del resto, tutto significa ogni cosa.
Mai direi mai.
E’ una frase così obsoleta.
Non significa niente, dice Capovilla.
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Tre dita di terra sotto le unghie.
Sto bruciando
Nemmeno ti godrai lo spettacolo, nemmeno un ultima bugia per dirmi che ero davvero bella da morire.
Che dolcissima puzza di strinato.
Magari se fosse tutto come una normale agonia
Lascerei scoppiare le mie pupille dilatate, su questo foglio elettronico.
Nemmeno una stupida, delicata e gradevole violetta ha fatto capolino.
Sai dirmi perché?
Almeno dimmi quand’è che...
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Mi sembra che dopo, potrei spedirmi anche, in una bottiglietta di bitter, dall’altra parte del globo.
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Forse hai ragione.
Sono patetica ;)
Ma questo è stato Il Concerto.
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Pioveva il numero tredici.
Probabilmente pioveva quando sei nato.
Piangevi così forte, che il temporale la fuori sembrava spento.
Guardandoti ora, di nascosto, in una finestra sulla mia scrivania, direi che è Settembre.
Hai un dolcevita, del quale non riesco a decifrare i colori.
Ma nei tuoi occhi, ci hai scritto chilometri di parole stizzite-arroganti-arrabbiate.
Tutta quell’agonia-afflizione-mestizia,...
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Gola secca.
Si aggrappano le parole.
Si aggrappano, ma poi non riescono ad uscire.
Sono ruvide e tremanti.
Fermentano e perdono il loro equilibrio.
Avrei solo voluto dire “no”.
Ma avevo la gola secca e i polmoni lividi.
Chissà che tempo faceva a Milano mentre il mio cielo si faceva grigio fuoco.