Che cazzo dici? Renditi conto.
Ieri notte, ho sfatto giù, un pezzo della macchina.

No, non ero ubriaca.
O forse leggermente, ma il problema è stato il piede.
Sì, non frena più come una volta.
Mia nonna non capisce.
Le dovrò mentire sempre, e lei saprà sempre che le sto mentendo.
Che merda, potevo dirle che era stato il piede.
Tra un po’ è il mio compleanno, anche se non so che giorno sia oggi.
Mio fratello, mi ha trovato un lavoro, a cui non andrò a lasciare il curriculum.
(Cosa ne vuole sapere lui, ha solo tredici anni.)
In questi giorni mi farei anche Callisto, il gatto, solo che non gli piaccio, figurati.
Potrei essere così sfacciata, da chiedere a qualcuno, di venire a vedere un film a casa mia, anche se non ho il lettore dvd?
Non lo so! “Vuoi scopare?” Troppo diretto? “Mi puoi gentilmente trombare?” Mmh mi fa quasi venire i brividi, mi sa che rimarrò in secca.
Vorrei dei nuovi tatuaggi a tema Stone Roses, ma devo risparmiare i soldi che non ho.
E domani si beve, anche se non vorrei, solo che essere l’unico sobrio, si sa: si pulisce il vomito, si toglie il telefono al “telefonatore seriale”, si tappa la bocca a chi diventa aggressivo e cerca rissa, si consola chi ha la basa triste…
Io non sono capace, prendo a schiaffi tutti.
Ah, beata gioventù - cit. nonna.
